Wedding tourism: destinazione Italia

Sono migliaia gli stranieri che ogni anno scelgono l’Italia per celebrare le proprie nozze. Senza ombra di dubbio il nostro paese offre un patrimonio di bellezza ineguagliabile in grado di attrarre l’interesse del pubblico straniero e creare il desiderio di un’esperienza indimenticabile. Ma quali sono i numeri del turismo matrimoniale in Italia?

Secondo l’Osservatorio sul Wedding Internazionale l’Italia è la prima meta in Europa e la seconda nel mondo ad essere scelta dagli sposi stranieri (prima di noi solo Hawaii e Tropici).
Il turismo matrimoniale, o wedding tourism, rappresenta un settore turistico di un certo peso. Secondo i dati di JFC Tourism & Management e Federturismo sono 44 milioni i turisti che visitano l’Italia ogni anno; di questi sono 352 mila coloro che scelgono il “Bel Paese” per sposarsi, trascorrere la luna di miele o festeggiare anniversari.

Il turismo dei matrimoni rappresenta una realtà in grado di generare un fatturato di tutto rispetto. Secondo una ricerca del Centro Studi Turistici di Firenze, nel 2015 sono stati 7043 gli eventi legati al fenomeno del wedding tourism, per un totale di circa 380 milioni di euro di fatturato.

Sempre secondo il Centro Studi Turistici di Firenze gli sposi stranieri provengono da:

  • Regno Unito (26,4%)
  • Stati Uniti (20,7%)
  • Australia (8,4%)
  • Irlanda (5,4%)
  • Germania (4,9%)
  • Canada (4,6%)
  • Russia (3,3%)
  • Francia (3%)
  • Brasile (2,4%)
  • Svizzera (1,9%)
  • Altri (19%)

Le motivazioni che spingono gli stranieri a viaggiare per sposarsi in Italia sono le più svariate. Secondo JFK Tourism & Management il 16,3% degli stranieri sceglie l’Italia per la sua storia e il suo patrimonio culturale. Seguono le motivazioni legate al cosiddetto “fascino da luogo desiderato” (12,9%), al romanticismo e alla bellezza dei luoghi (12%). L’11% sceglie l’Italia per il suo patrimonio enogastronomico. Il paesaggio è un altro importante elemento attrattivo in grado di calamitare il 10% dei futuri sposi.
Non vanno infine dimenticate le motivazioni socio-demografiche: si pensi alle coppie degli italiani all’estero o le coppie miste che per il grande giorno decidono di tornare in Italia.

Ma quali sono i luoghi preferiti dagli stranieri? Secondo dati ISTAT al primo posto nelle destinazioni del wedding tourism troviamo la Toscana. Addirittura il 32% degli stranieri sceglie le città d’arte o le campagne di questa regione per sposarsi. Seguono poi nell’ordine Lombardia, Campania, Veneto e, solo in quinta posizione, il Lazio.
Secondo una ricerca di Adnkronos i futuri sposi propenderebbero per le città medio piccole. Il motivo? Il minor caos, il contenimento dei costi e l’originalità del luogo rispetto alle mete più tradizionali.

Attraverso i dati raccolti JFC Tourism & Management ha stilato una lista delle locations scelte dalle coppie straniere:
1.Hotel e relais esclusivi (29,6%)
2.Ville (19,3%)
3.Castelli (14,8%)
4.Agriturismi (11,1%)
5.Palazzi (9,6%)
6.Altro (15,6%)

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: quali sono i canali utilizzati dagli stranieri per informarsi e scegliere la location per il grande giorno? Il mezzo più utilizzato è il web. Il 40,2% infatti cerca informazioni su siti specializzati o sui social network. Il passaparola rimane uno strumento fondamentale per lo scambio di informazioni ed è utilizzato dal 18,1% dei futuri sposi (circa il 90% degli stranieri che si sposano in Italia consiglia ad amici e parenti di sposarsi nel Bel Paese). Il 15,4% si affida ai referenti locali, mentre il 12,2% alle agenzie di viaggio. L’8,3% si rivolge alle riviste specializzate e solo il 3,1% alle fiere.
È chiaro che dall’analisi di questi ultimi dati il web risulta essere un canale imprescindibile per chi opera nel settore del wedding tourism. Una forte presenza online, definita attraverso una chiara strategia di web marketing, è la chiave per intercettare il pubblico interessato.

In precedenza si è parlato di un fatturato complessivo che sfiora i 400 milioni di euro. Ma quali sono i costi medi per una cerimonia tipica del turismo matrimoniale? Secondo l’ISTAT in media un matrimonio con cinquanta ospiti costa circa 54 mila euro. Cifre da capogiro che ci suggeriscono il potenziale attrattivo del nostro Paese.

Considerando quanto detto sinora, va tenuto presente che il wedding tourism rappresenta un settore in grado di creare opportunità occupazionali.
Il business del wedding ad oggi raccoglie al suo interno circa 52600 figure professionali suddivise in:
8200 locations
7300 fotografi
3150 wedding planners
2200 floral designers
1200 film-makers

Il turismo matrimoniale è inoltre uno strumento fondamentale per accrescere i flussi turistici attraverso la fidelizzazione. Si pensi che il 25% circa degli sposi stranieri torna in Italia per festeggiare il primo anniversario; circa il 46% nei due o tre anni successivi; il 12% circa dopo cinque anni.

Oggi il fenomeno del wedding tourism rappresenta per l’Italia una grande opportunità di crescita, non solo in un’ottica ti fatturato, ma anche come strategia per la promozione del territorio. I matrimoni stranieri consentono infatti di aumentare il numero dei visitatori e la notorietà della destinazione; spesso invogliano le coppie e gli invitati a prolungare la permanenza tramutandola in esperienza di vacanza. Inoltre possono contribuire alla destagionalizzazione turistica.

Alla luce di quanto detto si può affermare che il turismo matrimoniale rappresenti un terreno fertile per tutte le figure professionali impegnate nel settore del wedding. La sfida è dare prosecuzione al trend positivo degli ultimi anni, accrescendo la professionalità degli operatori e prestando particolare attenzione ai canali di promozione, adottando un approccio attento al mondo digitale, nonché alla comunicazione interculturale.

 


FONTI:


https://www.formazioneturismo.com/wedding-tourism-altra-grande-risorsa-per-italia/
https://www.manageritalia.it/it/economia/dove-sposarsi-in-italia

http://www.federturismo.it/it/
http://www.istat.it/it/
http://www.adnkronos.com/

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