Come fare web marketing turistico nel 2017?

Futuro e presente parlano visual: coinvolgi i tuoi clienti tramite i video

Se prima si parlava di marketing turistico, ad oggi si parla di web marketing turistico. Se in principio era la cartolina a emozionare e coinvolgere i viaggiatori, oggi è senza dubbio il video a farlo, in passato (e in parte ancora oggi) erano le guide a ispirare i viaggiatori, ad oggi sono gli Influencer.

Infatti, la rivoluzione digitale ha cambiato “le regole del gioco”, e attualmente la promozione passa necessariamente dal web.

Ma quale è la comunicazione più efficace sul web? Dati alla mano, direi che è, sicuramente, quella video.

Infatti stando al report annuale di Zenith (on-line video Forecasts 2017), 24.8 milioni di utenti al mese guardano un video. Una ricerca di eMARKET, invece, prevede che entro il 2020, la spesa di annunci video passerà da 9.9 a 28 miliardi di dollari l’anno. Sempre secondo eMARKET, entro il 2019 i 4/5 del traffico di ricerca globale, sarà rappresentato dai video.

In ultimo gli amministratori di Facebook hanno dichiarato che, entro 5 anni, la newsfeed del social, si baserà esclusivamente sui video.

In base a ciò, chi si occupa di web marketing turistico, si deve preparare a diventare il prossimo Steven Spielberg.

Comunicazione video: perché è la  nuova frontiera del web marketing turistico?

La risposta a questa domanda, si basa sulle caratteristiche del turista 2.0 che è:

  1. sempre connesso: si stima che nei 45 giorni prima alla prenotazione di un viaggio, l’utente esegua una media di ricerche su 38 siti in totale;
  2. bisognoso di essere coinvolto: infatti la maggior parte degli utenti, vuole “vivere”, prima di partire, quello che lo aspetterà;
  3. influenzato dai social: secondo una ricerca di Expedia, il 90% degli utenti nati dal 1995 in poi, sceglie la sua destinazione tramite pubblicità sui social;
  4. voglioso di esprimere la propria opinione;

Quindi, se si vuole fare breccia nel cuore del turista del nuovo millennio, è necessario farlo tramite una comunicazione di tipo visual.

Questo perché, in ambito turistico, il video amplifica il desiderio di conoscere, vedere e vivere in anteprima l’esperienza. A detta degli utenti, quando guardano un video, si sentono più coinvolti, specialmente per quanto riguarda i video a 360° (a cui ho dedicato un post), e questo grado di coinvolgimento influisce in maniera positiva sulla scelta dell’user.

Poiché il turista 2.0, è molto influenzato dai social, le piattaforme migliori per attuare la propria strategia di video marketing sono: Facebook e Instagram.

Facebook, ad oggi, conta 2 miliardi di utenti attivi nel mondo, mentre Instagram 800 milioni; direi che sono ottimi spazi per coinvolgere il viaggiatore adatto al tuo business.

I video pubblicati su queste piattaforme, devono essere:

  1. brevi (non più lunghi di un minuto);
  2. dare conoscenza diretta e immediata del prodotto;
  3. capaci di comunicare anche senza audio;

In poche parole, stando ai trend odierni e futuri, il video è il contenuto king per i prossimi anni; a mio avviso, è necessario pensare a una strategia social video, se si vuole fare web marketing turistico competitivo, quindi smetti di guardare video, ma comincia a produrli.

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