Un case study sulla digital detox

Hotel Eremito: un esempio di successo di hotel digital detox

Da qualche parte in Umbria si trova l’Eremito, uno dei primi hotel digital detox in Italia. In realtà questo hotel ha una posizione ben precisa, esso sorge sulla cima di un colle che domina la valle sul fiume Chiani. La particolarità di questa struttura è quella di essere stata pensata e creata al fine di disintossicarsi dall’uso della tecnologia.

Per digital detox intendiamo una sorta di rehab da social network, dispositivi mobile o comunque tecnologici in generale. Secondo una ricerca fatta da Discout, un utente controlla il proprio smartphone dalle 2600 alle oltre 5400 volte al giorno.

Secondo un’altra ricerca, condotta da Deloitte, la maggior parte di noi a 5 minuti dal risveglio sarebbe già attiva sui dispositivi mobile, mentre oltre la metà dei giovani tra i 18 e i 35 anni, si alzerebbe di notte a controllare le proprie notifiche. Questi dati, inquadrano benissimo come ad oggi siamo dipendenti dalla tecnologia in modo esponenziale.

La dipendenza da tecnologia è una malattia a tutti gli effetti, e genera nel paziente effetti come:

  • ansia;
  • ipertensione;
  • disturbi della memoria;
  • calo della concentrazione;

Tutti questi sintomi, uniti al senso di frustrazione e dipendenza che porta l’uso dei social network, non sono da ignorare bensì da curare.

Infatti è tendenza degli ultimi anni soggiornare in strutture alberghiere adibite al benessere, e al relax di corpo e mente. Un esempio positivo e di successo, è senza dubbio l’Eremito (Hotelito del Alma).

Se vuoi entrare nell’atmosfera dell’Eremito hotel ti rimando al video ufficiale.

Eremito: “il nuovo lusso è quello di godere dell’antico lusso”

Gli esperti sostengono che per disintossicarsi dalla tecnologia è necessario godersi la digital detox, e l’Hotelito del Alma è stato realizzato proprio a questo scopo.

Per costruire l’Eremito ci sono voluti ben 4 anni di lavoro e l’impiego delle più avanzate tecniche di bioedilizia. 3.000 ettari di riserva naturale, circondano la struttura, situata in Umbria, la culla dei monasteri.

L’esperienza che si può provare in un posto simile è a 360 gradi, ovvero è un richiamo verso l’essenziale. Infatti non è previsto, ovviamente, l’uso di cellulari (se non per gravi e impellenti motivi), non vi sono tablet e nemmeno il wi-fi. Questo per permettere alle persone di parlare tra loro senza barriere (quali schermi dei device tecnologici).

Vi sono 14 celluzze che rispecchiano l’atmosfera di un monastero contemporaneo, di notte il clima diviene mistico e illuminato dalla luce di candele e torce.

La cena, a base di piatti vegetariani/vegani, va consumata in silenzio, in modo da riconciliarsi con se stessi e riuscire ad apprezzare le gioie della buona cucina, senza essere distratti da altro.

Esistono attività facoltative quali: light yoga mattutino, passeggiata disintossicante nella natura circostante, bagno turco e bagno energetico in una piscina d’acqua calda scavata nella roccia. Tutte queste attività sono studiate al fine di rilassare la propria mente e il proprio corpo e di riscoprire il contatto con la natura.

L’Eremito è nato per avvolgere il cliente in un abbraccio caldo di relax, per far vivere un’esperienza all’avventore senza filtri, per richiamare il cliente verso l‘essenziale e alle cose che contano davvero.

Marcello Murzilli, l’ideatore di questa struttura, in un’intervista dice:”non sono uno psicologo, un dottore o un guro, la maggior parte delle persone se sta alcuni giorni disconnessa a contatto con la natura, comincia ad aggiustarsi da sola”.

E ancora sostiene:”camminare, camminare e camminare nella foresta, è la migliore medicina”

Perché l’Eremito è, e sarà un case study di successo

Ad oggi gli utenti attivi su internet nel mondo sono 3.6 miliardi, in Italia 39.6 milioni. In base a questi dati, è evidente che l’Eremito ha fatto una scelta e forte e di controtendenza, considerando che non vi è connessione internet presso la struttura.

Ma nonostante ciò, a mio avviso, l’Hotelito ha fatto una scelta intelligente e allo stesso tempo vincente. Credo che oltre alla bellezza del luogo, alla dovizia di particolari con cui è stato costruito l’Eremito hotel deve e dovrà il successo a due fattori:

  1. fattore sanitario;
  2. fattore emozionale;

Andando ad analizzare il fattore sanitario, faccio riferimento ad alcuni dati a supporto della mia tesi. In base a una ricerca condotta dall’università di Stanford, il 70% degli italiani sarebbe colpito da tecno-stress, con tutto ciò che ne comporta, ovvero: ansia, disturbi della memoria, calo della concentrazione etc…

Un altro dato interessante, ci viene fornito da una ricerca Visa and Oxford Economy, la quale attesta che nel 2016 sono stati spesi oltre 439 miliardi di dollari per il turismo medico/benessere. Sempre questa ricerca stima che nei prossimi 10 anni la spesa per il turismo medico crescerà del 25% ogni anno; e la nuova tendenza sarà la digital detox travel.

In base a questi dati, sembra che la scelta di Marcello Murzilli, sia vincente, poiché sempre di più si porrà l’attenzione sul proprio benessere psico-fisico.

Il secondo fattore, quello emozionale, si fonda su una mia riflessione, ovvero se tutte le esperienza che facciamo sono filtrate da un dispositivo tecnologico, un‘esperienza vera avrà un impatto maggiore sul cliente.

Riuscire a costruire un momento reale e non digitale è e sarà sempre di più una cosa rara e difficile.

A mio avviso, coloro che saranno bravi nel realizzare questo tipo di esperienze, come lo staff dell’Eremito hotel, avranno sempre più clienti disposti a spendere, anche grosse cifre; poiché il nuovo lusso è quello di godere dell’antico lusso.

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