Turismo Torino e Provincia: come cambia la Torino turistica

Torino è una città che negli ultimi anni ha visto un forte incremento dei flussi turistici riuscendo a scrollarsi di dosso lo stereotipo di città grigia e industriale per fare posto ad una destinazione turistica in concorrenza con le altre città d’arte italiane.

In città sono presenti forti attrattori culturali, monumenti, palazzi, chiese, musei ma anche eventi, mostre, concerti e un’offerta enogastronomica di tutto rilievo. Nel 2016 il New York Times ha inserito Torino al trentunesimo posto, unica città italiana, fra le città del mondo da visitare.

Intervistiamo Antonella D’Amore, Responsabile Accoglienza e Comunicazione di Turismo Torino e Provincia, l’Ente del turismo di Torino e della città metropolitana, per capire il ruolo che ha avuto l’Ente in questo processo di cambiamento della città e con quali strumenti e risorse è possibile attuare una strategia di marketing vincente per la promozione del territorio.


Quando è nato Turismo Torino e Provincia? Ci racconta brevemente la storia dell’Ente e qual è la sua mission?

TURISMO TORINO nasce nel febbraio del 1998 come Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica dell’Area Metropolitana di Torino. Nasce come consorzio pubblico-privato senza scopo di lucro al servizio del turismo, in attuazione della Legge regionale n.75/96 con il compito di organizzare le attività di promozione, accoglienza, informazione e assistenza turistica di Torino e della sua Area Metropolitana.

Dopo le Olimpiadi del 2006, dalla fusione fra ATL1 “Turismo Torino”, ATL2 “Montagnedoc” e ATL3 “Canavese e Valli di Lanzo nel 2007 e dall’incorporazione di Torino Convention Bureau nel 2010, nasce Turismo Torino e Provincia, l’organismo preposto alla promozione della provincia di Torino, quale destinazione di turismo leisure, sportivo, naturalistico, culturale, viaggi individuali e di gruppo, congressi, convention, viaggi incentive e turismo d’affari.

Gli obiettivi principali dell’Agenzia sono:

  • promuovere ‘Torino come destinazione turistica, organizzando e valorizzando le diverse risorse esistenti al fine di offrire una gamma di prodotti turistici diversificata in grado di rispondere alle esigenze del mercato;
  • predisporre prodotti e servizi per l’accoglienza dei turisti; sensibilizzare il territorio cittadino e dell’area sull’importanza del turismo come elemento di sviluppo economico e occupazionale;
  • supportare l’imprenditoria del settore e attivare momenti di coordinamento tra i diversi interlocutori pubblici e privati per la formazione turistica a i vari livelli.

A quali figure professionali vi siete affidati per costruire il vostro team di lavoro?

Specialisti nel settore del turismo, della comunicazione e del marketing territoriale.

Quali sono i punti di forza e quali le parole chiave della vostra strategia di marketing turistico?

Aver costruito il brand Torino a livello nazionale ed internazionale nel panorama delle destinazioni turistiche, basti pensare che prima delle olimpiadi se dicevi Torino dovevi specificare “la città vicino a Milano”. Oggi non è più così.

Abbiamo scommesso e continuiamo a puntare sugli asset principali della nostra offerta: Città di cultura – A misura d’uomo – Vivace – Innovativa – Universitaria – Discreta, Città d’arte – Città Reale – Città di design – di architettura, sportiva, Olimpica, enogastronomica.

Dal 2006, anno delle Olimpiadi a Torino, è cambiata la percezione della città sia in Italia sia all’estero, come ha contribuito il vostro Ente a questo cambiamento di immagine di Torino?

Turismo Torino e Provincia ha saputo razionalizzare e valorizzare le eccellenze del territorio, promuovendole come prodotti turistici e presentando Torino come brand turistico e come destinazione ideale per il city-break.

Abbiamo stimolato, in collaborazione con le associazioni di categoria e gli enti, il territorio e gli operatori ad investire nella formazione e nell’accoglienza al turista, per la veicolazione di un’unica immagine positiva della città.

Abbiamo promosso la ricca offerta culturale con azioni di comunicazione mirate in 5 lingue attraverso la realizzazione di un sito internet, prodotti editoriali, presenza in fiere di settore nazionali ed internazionali, per attrarre anche il pubblico straniero.

Negli anni è stato fatto un grande investimento sull’accoglienza turistica, con l’apertura e la gestione diretta dei punti informativi puntando su un alto standard qualitativo, aperture 7 giorni su 7 per 365 giorni all’anno con personale formato e multilingue.

La sfida del post olimpico, infatti, poggiava su due fattori chiave:

  1. una promozione organica del territorio provinciale in sinergia con le montagne olimpiche e il turismo slow del Canavese e delle valli di Lanzo per stimolare e consolidare l’estensione della durata del soggiorno e, al contempo, non perdere la connotazione di città internazionale acquisita grazie alle Olimpiadi;
  2. il rafforzamento del turismo di loisir per destagionalizzare i flussi turistici.

Quanto conta il ruolo di un operatore pubblico e quando e cosa devono fare i privati affinché si possa sviluppare un sistema turistico virtuoso?

Conta molto. Per comunicare un’immagine positiva della destinazione la qualità del servizio è fondamentale che, unita alla formazione continua, sono alla base di un sistema turistico virtuoso.

Quali sono le competenze fondamentali per un operatore privato del settore turistico?

La competenza nel proprio settore, la continua formazione e l’aggiornamento sulle esigenze e le aspettative del proprio target.

Sono presenti nel territorio cittadino casi di eccellenza? 

Si il territorio è ricco di imprenditori virtuosi che hanno saputo imporsi sul panorama anche internazionale, promuovendo positivamente la destinazione.

Quali sono, secondo voi, le motivazioni principali che portano le persone a visitare Torino e qual è il modello di fruizione prevalente?

Il turista che visita Torino la sceglie in quanto città di cultura, a misura d’uomo, dell’enogastronomia dell’innovazione e con un contesto ambientale positivo grazie alla presenza di molte aree verdi. La città viene considerata una meta ideale come city break, visitata ormai in tutti i periodi dell’anno in quanto entrata a pieno titolo a far parte delle scelte dei turisti stranieri che hanno periodi di vacanza diversi da noi italiani.

Come fate a valutare il grado di soddisfazione di turisti e visitatori che arrivano a Torino, in relazione ai vari aspetti del loro soggiorno?

Attraverso azioni di osservatorio turistico con interviste durante il soggiorno o con azioni post soggiorno

Quali attività mettete in campo per fidelizzare i vostri clienti?

Sicuramente la newsletter è il primo strumento che utilizziamo per mantenere il rapporto con i nostri visitatori. Inoltre mettiamo in campo azioni promozionali che pianifichiamo durante l’anno per spingere i visitatori a tornane sul nostro territorio magari scoprendo altri aspetti della destinazione: montagna invernale, estiva ecc..

Negli ultimi anni internet ha cambiato il modo di fare marketing turistico, quali sono gli strumenti che ritenete più efficaci per attuare le vostre strategie di promozione turistica on line?

Utilizziamo molto la comunicazione on line, sicuramente il sito internet svolge un ruolo fondamentale ma anche l’attività sui social è molto sviluppata come pure azioni di direct marketing, le collaborazioni con gli influencer e i blogger.

Credete nell’importanza del passaparola o pensate che oggi le recensioni sui social siano la fonte primaria per la scelta di un prodotto turistico?

Il passa parola è fondamentale per la nostra destinazione che vive ancora dell’effetto WOW in chi la visita, quindi sia le recensioni sui social che il passaparola sono per noi oggi la miglior promozione.

Per concludere, può dirci cosa non si è ancora fatto e si dovrebbe fare per migliorare l’immagine della città e qualificarla ulteriormente come meta turistica d’eccellenza?

Purtroppo viviamo in un periodo in cui mancano i budget annuali per delle campagne di comunicazione a 360° da pianificare con con un respiro triennale. Questo consentirebbe di poter mantener alta l’attenzione sulla destinazione, riuscendo così anche a promuovere altre tematiche che diversamente rimangono nascoste.


Il sito di Turismo Torino e Provincia: http://www.turismotorino.org/

La foto dell’articolo è dell’utente Pixabay glcphotographer concessa in licenza CC0

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