Turismo sostenibile, promozione di nuovi prodotti e destinazioni: le armi in più del nostro Paese

E se il turismo sostenibile, attraverso la ricerca di nuove destinazioni e l’introduzione di prodotti turistici di nicchia, fosse una risposta da cui partire per quei problemi strettamente connessi con il turismo di massa?

Sono recenti le polemiche e notizie in arrivo da mete come Venezia, oppure Barcellona, dove l’afflusso di turisti da tutto il mondo è pressoché continuo durante l’arco dell’anno.

Se da un lato esiste un’Italia che quotidianamente si domanda come poter promuovere il proprio territorio, così ricco di storia, cultura, bellezze paesaggistiche ed un bagaglio enogastronomico impareggiabile, dall’altra ci sono città come Venezia e Firenze che hanno apparentemente problemi opposti, dove la gestione dei flussi giornalieri di turisti può comportare anche disagi.

Nel capoluogo veneto molti residenti hanno iniziato a far sentire la propria voce, quasi esausti dal caos quotidiano, non potendo usufruire appieno dei servizi di trasporto pubblici che spesso non sono all’altezza dei numeri che sono tenuti a sostenere.
Stessa cosa dicasi per Barcellona, ed un po’ per tutta la Spagna, dove si sono registrate proteste da attivisti e cittadini comuni per il semplice fatto che, per esempio, dove c’è turismo c’è anche inflazione. Aumento dei prezzi di prodotti alimentari, ma anche degli affitti che spingono residenti, e più in generale lavoratori che vivono la città, fuori dal centro storico.

Sul tema dell’aumento dei prezzi, in primis degli affitti, ci sarebbero da aggiungere anche altre situazioni e fattori. Ci sono città come Dublino che nel giro di pochi anni hanno visto impennare alle stelle il costo degli immobili, e di conseguenza anche quello degli affitti; nel caso della capitale irlandese, meta di milioni di turisti durante tutto l’anno ed hub dal quale partire in tour per la meravigliosa isola smeraldo, ha influito forse di più il fattore lavoro.
Sede delle principali multinazionali e startup americane, è diventata in poco tempo la Silicon Valley Europea, grazie soprattutto alle politiche fiscali nazionali in grado di attrarre forti investimenti, e chiaramente migliaia di lavoratori da tutta Europa.
Si parla in questo caso di “turismo economico”, che ha influito sulla conseguente lievitazione dei prezzi.

Nuovi investimenti ed iniziative per un turismo sostenibile. I benefici sul territorio

Le polemiche e i disagi citati possono rappresentare un ulteriore sentore affinché le Istituzioni, su più livelli, possano incentivare nuove forme di turismo locale, creare nuovi prodotti turistici e promuoverli. Sembra che qualcosa si stia muovendo.

La promozione del turismo lento e gli incentivi in questa direzione sembra stiano arrivando. Oltre al nuovo progetto Cammini e Percorsi dell’Agenzia del Demanio e promosso dal MIBACT e MIT, di cui vi abbiamo parlato in un precedente post, vi sono anche altre iniziative degne di nota, sia a livello nazionale, che a livello locale e regionale.

E’ recente la notizia relativa al nuovo progetto nel quale 39 Comuni della Toscana, facendo rete, si sono autoregolamentati portando alla luce un primo prodotto turistico omogeneo, al fine di garantire servizi e percorribilità lungo tutto l’itinerario della Via Francigena.

Ma cosa s’intende per prodotto turistico omogeneo?
Un prodotto turistico è l’insieme di beni e servizi che, messi a sistema, compongono un’offerta in grado di rispondere alle esigenze della domanda. Lo scopo di questa iniziativa è appunto quella di garantire ai pellegrini tutta una serie di servizi, in maniera uniforme; a partire appunto dal percorso, segnalando i sentieri in maniera univoca e garantendone la manutenzione lungo tutto l’itinerario.

I numeri parlano chiaro. Nel 2016 lungo la Via Francigena si sono registrate presenze record (+30% rispetto al 2015) ed i dati previsti per quest’anno sono in aumento. Il trend positivo riguarda sia la quota di turisti italiani che quella di stranieri, sintomo che c’è voglia di vacanza all’aria aperta e turismo slow. Questi percorsi non sono solo meta dei pellegrini. Anche gli appassionati di cicloturismo si cimentano lungo i meravigliosi percorsi all’interno della Toscana.

Del resto qui, come un po’ in tutta Italia, il numero di persone che decidono di affrontare una vacanza sui pedali è sempre più elevato. Un dato che può tornare utile è certamente quello che riguarda l’aumento delle vendite di e-bike nel 2016. La e-bike è un po’ la cartina tornasole, un prodotto che ha fatto breccia introducendo un nuovo segmento di mercato, fatto di persone che prima non consideravano l’idea di affrontare lunghi percorsi in sella ad una bicicletta, con la possibilità di spostarsi magari anche per più giornate.

effetti turismo sostenibile
Infografica: gli effetti del turismo sostenibile

In questa mia infografica ho cercato di riassumere qualche interessante dato ed i benefici del turismo sostenibile:

  1. Diminuisce l’impatto ambientale nelle nostre città, già abbastanza congestionate durante l’arco dell’anno. Se ci spostiamo con i mezzi pubblici (treno, bus ecc.) aiutiamo l’ambiente. Interessante il dato sulle intenzioni degli italiani, che spiegano inoltre la crescita che ha avuto FlixBus in quest’ultimo anno.
  2. La nostra salute ne gioverà, sia che ci si sposti quotidianamente in bicicletta per andare a lavoro, oppure si voglia affrontare una vacanza a piedi lungo la Via Francigena.
  3. Una (valida) alternativa alle mete maggiormente gettonate. Fra gli obiettivi dichiarati di quei comuni toscani, come per altre mete “secondarie”, c’è sicuramente quello di aumentare il numero delle notti di pernottamento.

Differenziare l’offerta turistica: una giusta ricetta per il Paese

In sintesi, possiamo affermare che le nuove frontiere e destinazioni del turismo lento possano rappresentare una ricetta importante per il nostro Paese? Un modo per differenziare l’offerta e “rubare” piccole fette di mercato alle mete più gettonate?

• Certamente sono una ricetta importante sulla quale continuare ad investire. Anche solo per differenziare maggiormente l’offerta, ma principalmente perché in grado di rivitalizzare tessuti locali fortemente colpiti dalla crisi del settore industriale di questi anni: con il turismo si mangia, ed anche bene!

• Non una soluzione, ma una meta alternativa possibile per il turista, il quale potrà decidere di “spezzettare” la vacanza.

Roma, Venezia e Firenze continueranno ad essere Roma, Venezia e Firenze. Però se si offrono e promuovono nuove destinazioni turistiche, è facile che il mercato recepisca il messaggio (in parte lo sta già facendo).

Uno dei nostri “limiti”, da Italiani, è la concezione che abbiamo delle distanze. Quelle che per noi possono essere distanze enormi, per americani, russi o cinesi sono distanze irrisorie.

Anche se il nostro turista americano vorrà visitare il Salento, per trascorrere una vacanza all’insegna del mare, non credo sarà difficile chiedergli di venire a trascorrere un fine settimana fra Langhe e Monferrato, durante la sua permanenza in Italia. Di certo la distanza non sarà l’ostacolo principale, dovremo esser bravi noi a promuovere la destinazione, facendo sì che il territorio ed i suoi prodotti enogastronomici “stuzzichino” la sua curiosità.


Dati vendita biciclette ed e-bike in Italia nel 2016 – Fonte ANMCA (Associazione Nazionale Ciclo e Motociclo Accessori)

Rapporto UniVerde IPR marketing – ‘Gli Italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo’ – Fondazione UniVerde

Flixbus, un estate da 70 per cento di passeggeri in più – autobusweb.com

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