Turismo Scolastico come esperienza responsabile

Il turismo scolastico in Italia

ll turismo scolastico è ancora oggi un ambito poco studiato e perlopiù trascurato dalle fonti statistiche ufficiali nonostante la sua indiscutibile rilevanza economica.

In Italia, infatti, ogni anno milioni di studenti turisti prendono parte a viaggi di istruzione. Si tratta però di viaggiatori con un potere decisionale molto basso e di conseguenza vi è un condizionamento dell’offerta poco elevato. Il viaggio e la destinazione scelta da istituti, licei e professori sono infatti inlfuenzati purtroppo quasi esclusivamente da fattori di prezzo.

Sorge la necessità di combinare la finalità del viaggio d’istruzione alla qualità dei pacchetti proposti. Avvicinare gli studenti ad un turismo scolastico il più possibile responsabile potrebbe essere la svolta ed il passaggio dalla gita scolastica, vista come momento ricreativo e di svago, ad uno strumento di crescita sociale e culturale per i giovani che saranno i viaggiatori di domani.

Il viaggio è da sempre unito al concetto di esperienza: viaggiando l’uomo si confronta con sé stesso e con il mondo. La qualità dell’esperienza sta nel ricercare nuovi rapporti umani, nel contatto con una realtà forte, viva e nell’umiltà dello scambio di esperienze.

Quale miglior mezzo per educare i giovani a viaggiare responsabilmente in un ottica futura se non approfittando delle prime opportunità che essi hanno di intraprendere un viaggio?

Purtroppo in pochi sanno che oggi in Italia gite giornaliere e viaggi d’istruzione sono frutto di bandi di gara in cui il vincitore è il tour operator o agenzia che presenta il prezzo più basso. Ciò influisce in modo radicale sulla qualità del pacchetto proposto, sulla sicurezza dei ragazzi e sui servizi offerti.

Occorre fornire agli studenti la possibilità di comprendere a fondo i territori visitati, stimolare loro curiosità e coinvolgendoli con le realtà locali, con lo scopo di portare a casa un ricordo puro ed autentico di ciò che “si è toccato con mano”.

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