Il turismo itinerante: un fenomeno in espansione che l’Italia non sfrutta appieno

Il turismo itinerante, detto anche turismo in libertà, è un mercato in forte espansione. Secondo le stime di ACP, Associazioni Produttori Caravan e Camper, il fatturato di questo settore del turismo nel 2016 è stato di circa 700 milioni di euro. Sono oltre 5000 i lavoratori impiegati nel turismo all’aria aperta.

 

Il turismo itinerante in crescita in Italia

Nel 2015 il numero di immatricolazioni di nuovi camper in Italia ha registrato un significativo +7,9% rispetto all’anno precedente, con punte fino al 12,8% nel Nord Ovest del Paese. Un segno positivo che non si verificava dal 2007. Anche le fiere di settore hanno visto un incremento delle presenze: l’affluenza al Salone del Camper 2015 è aumentata del 5% rispetto all’anno precedente.

Stando alle cifre di ACP, più di otto milioni di turisti viaggiano ogni anno sulle strade italiane. Essi generano un valore pari a 2,8 miliardi di euro (1,45 miliardi dal turismo domestico e 1,35 miliardi dal turismo estero), per un totale di circa 53 milioni di pernottamenti. Secondo la ricerca di CISET – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica – queste cifre rappresentano rispettivamente il 7% del turismo italiano e il 6,8% di quello straniero.

 

Il turismo itinerante in Italia e in Europa

Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Svezia sono i Paesi europei privilegiati per il turismo in libertà, sia da parte dei residenti che dai turisti provenienti dall’estero. Danimarca, Croazia, Norvegia e Svezia sono invece i Paesi dove il turismo in libertà è la principale forma di vacanza praticata (oltre il 20% degli arrivi totali in ciascun Paese).

Il turismo itinerante è turismo all'aria aperta.
Il turismo itinerante rappresetato da un camper in viaggio in un paesaggio montano.

L’Italia è una delle destinazioni preferite dai turisti itineranti, soprattutto per chi proviene dai Paesi confinanti. La nostra penisola è la prima scelta per austriaci, tedeschi e danesi, seguiti da francesi, olandesi, svedesi, spagnoli e portoghesi.

Per favorire la crescita di questo settore è necessario potenziare l’offerta turistica attualmente presente, con particolare riferimento alle aree di sosta. Su questo piano l’Italia è molto indietro rispetto a Paesi come Germania e Francia, che da anni sono all’avanguardia.

 

Turismo itinerante e centri commerciali

In molti luoghi della penisola italiana la presenza di camper e roulotte è ancora vista in modo negativo. Al contrario, i nostri cugini transalpini sfruttano la presenza dei turisti itineranti per aumentare a dismisura le possibilità di guadagno.

Un esempio concreto sono i centri commerciali. Moltissimi shopping center italiani presentano delle limitazioni che impediscono l’accesso ai propri parcheggi a camper e roulotte. Le più comuni sono sbarre metalliche poste ad altezza ridotta dal terreno. Oltre ad influire negativamente sul turismo itinerante, queste barriere impediscono il passaggio anche a mezzi di emergenza, come ambulanze e camion dei Vigili del Fuoco. Risultano quindi illegali e nella maggior parte dei casi dovrebbero essere rimosse.

Simili limitazioni non sono presenti in Francia. Anzi, i centri commerciali d’oltralpe cercano di attirare i turisti itineranti riservando una parte dei propri parcheggi alla sosta di camper e roulotte. Spesso in queste aree sono presenti servizi di carico delle acque bianche e scarico delle acque grigie (quello che viene chiamato camper service). In questo modo chi pratica turismo in libertà è invogliato a sostare presso tali strutture ed è disposto a spendere in prodotti e servizi locali, non dovendo obbligatoriamente fermarsi in un campeggio o in un’area di sosta a pagamento.

 

Bando “I Comuni del Turismo in Libertà”

Giunto nel 2017 alla sua XVII edizione, questo bando nazionale, promosso da APC insieme ad ANCI, Federparchi e Federterme, ha l’obiettivo di promuovere il turismo itinerante tramite la costruzione di nuove aree di sosta e la ristrutturazione di quelle già presenti sul territorio italiano. Tali aree devono essere posizionate in luoghi di interesse turistico e permettere facili collegamenti con il Comune, a piedi o tramite trasporto pubblico. Inoltre, l’area di sosta deve prevedere la possibilità di carico/scarico, piccole riparazioni, informazioni turistiche, servizi igienici e sistemi di delimitazione e sicurezza.

Rispetto agli anni passati, è stata aggiunta una nuova categoria riservata ai Comuni Terremotati dal sisma 2016.


Scarica il Rapporto Nazionale sul Turismo in Libertà in Camper e Caravan 2016 in PDF
Scarica il Bando "I Comuni del Turismo in Libertà 2017" in PDF.
Condividi su...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *