Turismo e shopping: la figura del personal shopper

Turismo e shopping: un binomio in continua crescita ed evoluzione, soprattutto grazie alla figura del personal shopper.

Perchè il mondo del turismo si incontra ed intreccia con quello dello shopping?

Perché entrambi hanno un obiettivo comune, ovvero quello di attirare clienti, che cercano qualcosa e che si aspettano di trovarlo. La scelta di una destinazione turistica, dipende da molteplici fattori ma quando questa scelta viene condizionata dalla possibilità di poter vivere un’esperienza di shopping diversa dalla altre, ecco allora che lo shopping diventa la motivazione principale per il viaggio. L’idea del viaggio viene vista come esperienza unica del made in Italy. Per rispondere a queste nuove esigenze, ecco che emerge nell’ambito turistico la figura del personal shopper.

Chi è il personal shopper

Il personal shopper, è un consulente agli acquisti qualificato e competente, che aiuta e consiglia il cliente nella scelta di prodotti, beni di consumo e servizi. personal shopper

La figura del personal shopper, nasce negli Stati Uniti (New York e Los Angeles per primi) verso la fine degli anni ’90, come consulente di privati che necessitano acquistare beni ed oggetti in poco tempo e con un risultato certo. Dopo una decina d’anni la figura è arrivata anche in Italia e sta riscuotendo sempre più interesse sia da parte dei potenziali addetti del settore che da parte della clientela.

Il compito del personal shopper è quello di fare da guida a piccoli gruppi di turisti, fargli scoprire le attrattive della città e di accompagnarli nello shopping di capi di moda, prodotti del made in Italy e percorsi enogastronomici.

Generalmente, il target dei clienti è abbiente, in carriera e con poco tempo a disposizione. La clientela è per la maggior parte straniera, soprattutto americani, arabi, russi e giapponesi. La media dei soldi che si è disposti a spendere è di 40/60 euro all’ora, con una media di 500 euro al giorno.

Il personal shopper offre i propri servizi a:

  • privati sia stranieri che italiani
  • aziende
  • negozi
  • show-room
  • department store
  • case di moda
  • outlet

Quali sono i compiti del personal shopper

I compiti che caratterizzano il personal shopper sono quelli di:

  • accompagnare i clienti nei negozi, dopo aver effettuato una selezione e un’analisi della tipologia dei beni da acquistare e del budget;
  • effettuare acquisti o ordini di prodotti o servizi per conto del cliente, anche in sua assenza;
  • aiutare i clienti a capire cosa vogliono e di cosa hanno bisogno;
  • aiutare i clienti a determinare il budget per i loro acquisti;
  • scovare le migliori offerte sul mercato; infatti, il personal shopper è sempre aggiornato sulle ultime tendenze e collezioni;
  • se specializzato nel campo della moda può trasformarsi in consulente d’immagine.

Che servizi offre il personal shopper

Tra i servizi che comprendono il lavoro del personal shopper, troviamo:  grandi magazzini

  • shopping tour personalizzati
  • analisi del guardaroba
  • eventi speciali
  • shopping online
  • outlet tour
  • visita a show-room
  • shopping su commissione

È negli outlet che la figura del personal shopper assume una valenza interessante perchè, in base al budget del cliente, lo può portare a concludere degli ottimi affari, grazie ad un’accurata conoscenza dei negozi e degli articoli in vendita. Presso alcuni outlet è possibile prenotare il servizio di personal shopping per gruppi, ammortizzando così le spese della consulenza.

Alcuni esempi di Outlet Village in cui è attivo il servizio di personal shopper sono:

Si può anche contattare una personal shopper esterna agli outlet che possa essere prenotata per accompagnare i clienti a fare acquisti.

Quali requisiti deve avere un personal shopper

I requisiti fondamentali per questo tipo di lavoro sono:

  • una capillare conoscenza del territorio dove opera, requisito indispensabile per poter essere in grado di soddisfare tutte le diverse esigenze che il cliente gli pone;
  • un’ottima conoscenza delle lingue, soprattutto dell’inglese;
  • essere gentile e affabile;
  • avere creatività e un raffinato gusto personale;
  • saper ottimizzare il tempo e rimanere fedeli al budget pattuito;
  • sapersi relazionare con un cliente di alto livello sociale.

Ovviamente, le grandi città sono le location ideali ma anche le realtà più piccole,  a patto di possedere delle caratteristiche “artigianali”, possono diventare aree dove poter investire in questo tipo di business.


FONTI:http://www.lavorareturismo.it/turismo-e-personal-shopper/http://www.outlet-village.it/personal-shopper-outlet/
Se sei interessato al fenomeno dello shopping tourism leggi questo post.
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