Turismo e felicità: un binomio perfetto

Molti fattori possono rendere felici gli esseri umani durante le loro vite, ma secondo la scienza, una su tutte può dare una felicità che dura nel tempo: viaggiare. Infatti, oltre a migliorare le condizioni dell’organismo, viaggiare fa sentire le persone appagate e maggiormente felici. Il viaggio dona un senso di libertà totale, lontano dalle preoccupazioni e dagli obblighi della routine quotidiana; questo diminuisce il livello degli ormoni responsabili dello stress e permette alle persone di sentirsi maggiormente rilassate.

Le ricerche volte a indagare la connessione tra turismo e felicità sono nate dalla consapevolezza sempre più crescente che non sempre il benessere economico porti a un benessere psico-fisico nelle persone. Secondo uno studio svolto nel 2016 da Booking.com, il sito leader al mondo nel mettere in contatto i viaggiatori con le strutture ricettive, viaggiare dà alle persone una carica emozionale tale da preferire una vacanza rispetto ai momenti più importanti della loro vita personale, come il matrimonio, uscire con il partner, o avere un bambino. Per il settantasette per cento degli intervistati, prenotare una vacanza sembra essere anche un ottimo anti-depressivo. Per la maggior parte degli intervistati, una qualsiasi esperienza di viaggio crea più felicità rispetto alle cose materiali. I dati di questo nuovo studio di Booking.com evidenziano una significativa correlazione tra il godersi l’esperienza di prenotazione e il sentirsi felici durante il viaggio stesso. Ciò significa che uno degli indicatori migliori per prevedere il successo di una vacanza è la qualità dell’esperienza di prenotazione: un viaggio ben organizzato e che permetta di ricevere facilmente una conferma di prenotazione istantanea, può far aumentare il livello di felicità delle persone, indipendentemente dal tipo di viaggio e soggiorno.

Alcuni studiosi, tra cui Van Boven e Gilovich si sono chiesti se, quando si cerca la felicità, sia meglio investire in un bene materiale, come l’ultimo modello di uno smartphone o in un’esperienza, come un concerto, una vacanza, un corso di lingua. Durante il sondaggio, i due ricercatori hanno domandato ad un campione di persone di valutare la misura in cui l’acquisto migliora il loro morale. I risultati dello studio hanno indicato che, in termini di felicità a breve e a lungo termine, l’acquisto di esperienze solleva il morale più dell’acquisto di prodotti. È possibile spiegare il risultato attraverso il principio di assuefazione dell’acquisto: quando le persone comprano un nuovo smartphone sono euforiche e felici, dopo poche settimane, però, la novità iniziale svanisce ed entra in gioco l’abitudine; nel caso di un’esperienza, invece, il ricordo piacevole può protrarsi negli anni. Non è necessario spendere molti soldi per capitalizzare il principio dell’acquisto esperienze; anche quando le persone spendono poco, ottengono un piacere più duraturo dall’acquisto di un’esperienza, che dall’acquisto di un bene materiale. Le tipologie di esperienze specifiche che le persone amano variano con l’età, il sesso e la personalità. Le esperienze procurano ancora più felicità se svolte insieme ad altre persone perché, in questo modo, vi è un maggior senso di connessione sociale. Le esperienze sono molto più importanti dei beni materiali: procurano una felicità maggiore e, soprattutto, duratura.

La vacanza è, quindi, un’esperienza, un momento che garantisce una felicità che dura nel tempo; è proprio da questo concetto che le imprese turistiche dovrebbero cercare di trarre un vantaggio. Il Gruppo Costa Crociere, unica compagnia italiana del settore, grazie alle numerose campagne pubblicitarie e ai famosissimi testimonial, è riuscito con il suo ormai slogan “Benvenuti alla felicità al quadrato”, a ricalcare benissimo questo concetto.

“Avete la necessità e la voglia di toccare la felicità con un dito? Questo è il momento giusto per unirvi a noi!”: potrebbe essere questo lo slogan che, un’agenzia di viaggio, può utilizzare nel programmare un nuovo viaggio per cercare di attrarre clienti stanchi della solita routine e desiderosi di vivere qualche giorno tra il binomio di turismo e felicità.

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