Progetto Cammini e Percorsi: un’idea nuova per promuovere il turismo in Italia

Hai meno di 40 anni? Potresti aggiudicarti un castello in concessione gratuita!

 

L’Agenzia del Demanio presenta il progetto “Valore Paese – Cammini e Percorsi” che consiste nel recuperare oltre 100 immobili pubblici lungo cammini e percorsi ciclopedonali e storico – religiosi attraverso tutta l’Italia. Lo Stato ha messoin palio case cantoniere, vecchie locande, ostelli, ex edifici scolastici e piccole stazioni in disuso lungo i tracciati del cosiddetto turismo lento, da svolgersi a piedi o in bicicletta. L’idea è di darli in concessione gratuita per nove anni a coloro che hanno meno di quarant’anni e che hanno intenzione di riqualificarli e di trasformarli in strutture turistiche per i viaggiatori. L’obiettivo del progetto è di fornire servizi ed esperienze autentiche per escursionisti, pellegrini e ciclisti in linea con la filosofia dello slow travel.

 

 Progetto Cammini e Percorsi

L’operazione Cammini e Percorsi è rivolta a tutti gli operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività. Alcuni di questi percorsi sono: la Ciclopista del sole, la Via Francigena, la Ciclovia VenTo, la Via Appia, il cammino di San Francesco e quello di San Benedetto. Gli edifici devono diventare punti di servizio e assistenza per pellegrini, turisti e ciclisti che percorrono questi tracciati. È necessario quindi ammodernare e ristrutturare le strutture adibendole a piccoli hotel, punti ristoro, centri di assistenza, luoghi per attività ricreative, culturali e di formazione, ma anche botteghe artigianali e perfino Spa o presidi medici. Il bando ha registrato la partecipazione di quasi 25 mila persone tra italiani e stranieri.

 

Fino al prossimo 11 dicembre su www.agenziademanio.it è possibile scaricare il bando unico nazionale, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 30 immobili di proprietà dello Stato in gara. Per determinare i vincitori, si terrà conto delle potenzialità della proposta sia in termini di sviluppo turistico, e relativo beneficio economico e sociale, sia in termini di promozione dello “slow travel”. Inoltre, ci sono altri fattori che incideranno sul punteggio della proposta, anche la sostenibilità ambientale e le specifiche azioni previste per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. Ad esempio: l’uso di materiali bio-eco compatibili e dispostivi bioclimatici, l’efficienza energetica, le azioni volte alla riduzione dei consumi e all’implementazione di fonti rinnovabili. Dopo il 2017, il progetto sarà replicato anche nel 2018 e nel 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno. Dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo arriveranno 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita.

 

Condividi su...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *