Mobilità dolce: alla riscoperta del paesaggio italiano

Promuovere la mobilità sostenibile per tutelare l’ambiente e il nostro futuro

 

Non c’è turismo senza mobilità. Ma che cosa si intende per mobilità dolce? Significa spostarsi scegliendo soluzioni ecocompatibili, nel rispetto dell’ambiente. In questo modo si riduce l’inquinamento atmosferico, acustico, l’incidentalità e la congestione stradale. L’idea di muoversi senza auto però può spaventare, ma sempre più persone stanno capendo l’importanza di utilizzare altri mezzi, godendo del piacere di una mobilità senza stress. Si vuole incentivare la mobilità condivisa, soprattutto car e bike sharing; infatti diverse ricerche hanno dimostrato che ogni macchina condivisa corrisponde a circa 15 auto private!

 

mobilità sostenibileSi è appena conclusa la Settimana Europea della Mobilità 2017 con più di 2377 adesioni, anche extra europei; focal theme dell’evento “Mobilità pulita, condivisa e intelligente”. Ben 120 comuni italiani hanno partecipato e 36 sono riusciti a raggiungere i tre obiettivi dell’evento: attività nell’arco di tutta la settimana, inaugurazione di misure permanenti di promozione del trasporto sostenibile e una giornata libera dalle auto. In Italia nel 2016, 66 milioni di turisti hanno speso 45 milioni di euro solo sul fronte della ciclabilità, generando un fatturato annuo di oltre sei miliardi di euro. Non a caso, sulle ciclovie c’è uno stanziamento di oltre 374 milioni di euro per i prossimi nove anni, destinati alla progettazione di dieci assi ciclabili.

 

In Italia cresce il turismo che cammina e pedala. Per questo l’offerta italiana integrata prevede la riqualificazione e l’adeguamento del patrimonio esistente e la cura del paesaggio storico, con maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente, all’abbattimento delle emissioni inquinanti, al benessere e alla salute dei cittadini. L’obiettivo è valorizzare forme di trasporto innovative e collettive, che abbiano un impatto ambientale ridotto rispetto a quelle abitualmente adottate, in modo da ridurre i costi dello spostamento urbano. I recenti sviluppi tecnologici hanno consentito la diffusione di forme di tecnologia intelligente (applicazioni e le piattaforme online) che rappresentano già un grande aiuto affinché la mobilità diventi più efficiente, economica ed ecocompatibile. Tra le città più green che hanno scommesso sulla mobilità sostenibile troviamo Lubiana, Budapest, Helsinki, Oslo e Milano. La mobilità dolce diviene dunque una reale opportunità di crescita intelligente, un modo concreto per evitare l’abbandono dei territori e contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico.

 

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