Il mercato del lavoro nel turismo: segnali di lieve ripresa

L’analisi del mercato del lavoro nel turismo, contenuta nella settima edizione della ricerca Datatur 2017, ci presenta un settore con circa 171 mila aziende che nel 2015 hanno impiegato, in media, circa 964 mila lavoratori.

Ci muoviamo all’interno di un quadro di consolidamento dell’intero settore che si è originato da una fase di lieve ripresa iniziata nel 2015. Il miglioramento del quadro economico nazionale ha infatti generato positive ricadute nel settore con un leggero recupero dei livelli di occupazione, un incremento che ha riguardato tutti comparti in maniera sostanzialmente analoga, con l’eccezione dei parchi divertimento che hanno invece registrato una lieve contrazione dell’occupazione.

Mercato del lavoro nel turismo: i livelli di occupazione

Tutte le categorie di lavoratori hanno registrato degli aumenti dei livelli di occupazione, ad eccezione degli apprendisti ed una quasi equivalenza numerica dei contratti full-time e part-time con i secondi leggermente prevalenti soprattutto nel comparto dei pubblici esercizi.

Si conferma come trend la forte presenza di lavoratori stranieri, soprattutto nelle imprese della ricettività e nei pubblici esercizi che rappresentano circa un quarto di tutta l’occupazione turistica.

Nel comparto ricettivo, sono gli alberghi che rappresentano la tipologia prevalente in termini di lavoratori dipendenti, con un aumento dei livelli occupazionali dell’1,6% rispetto all’1,4% delle strutture ricettive extra lberghiere.

E’ da tenere presente, nell’analisi dei dati che, un elemento che determina evidenti effetti sulla dinamica dell’occupazione è quello della stagionalità che genera forti oscillazioni dei livelli occupazionali. Nei mesi estivi del 2015 (da giugno a settembre) il numero medio dei dipendenti è stato del 16% superiore al valore medio calcolato sull’intero anno. La prevalenza del ricorso a contratti stagionali a tempo determinato è sì un elemento distintivo del settore, ma va precisato che si manifesta soprattutto nel comparto degli alberghi e dei servizi turistici.

Il dato confortante a livello occupazione è che la quota (25,9%) di imprese turistiche intenzionate ad assumere è ulteriormente aumentata nel 2016 con una prevalenza del comparto alberghi e servizi turistici (agenzie di viaggio e tour operator) rispetto a ristoranti e pubblici esercizi.

Per contro, ci sono anche operatori che non sono intenzionati ad assumere e tra questi, l’80% indica come motivazione prevalente a sostegno della decisione a non assumere l’adeguatezza dell’attuale dimensione dell’organico, mentre l’aspettativa di una contrazione della domanda pesa in misura minore rispetto agli anni precedenti, indicata solo dal 9,5% degli imprenditori contro il 16,2% nel 2015 e il 19,1% nel 2014

La crescita consistente del numero di assunzioni nel 2015 a comunque portato a un saldo occupazionale positivo pari a 4.250 unità, che, seppur modesto, ha contribuito a posizionare il tasso di variazione del settore turistico al di sopra di quello medio rilevato nel complesso delle imprese.

Mercato del lavoro nel turismo: le professioni e le caratteristiche più richieste ai lavoratori del settore

L’83% delle assunzioni previste nel 2016 si concentra solo su dieci figure professionali di carattere intermedio, denotando una scarsa diversificazione nelle professioni turistiche.

Tre professioni sono risultate essere quelle più richieste:

  • camerieri e professioni assimilate, la cui quota rappresenta quasi il 45% delle assunzioni previste
  • cuochi in alberghi e ristorati (17%)
  • baristi (10%).

Con riferimento alla possibilità di trovare sul mercato le professionalità ricercate, solo per i cassieri e gli addetti agli sportelli delle agenzie di viaggio è stata segnalata dagli intervistati qualche difficoltà di reperimento.

L’esperienza specifica nel settore è invece un requisito molto ricercato per la maggior parte delle professioni, da cui sono in parte esonerati solo gli addetti alla preparazione, cottura e distribuzione di cibi nelle mense e gli animatori turistici.

Nel settore turistico, oltre all’esperienza specifica, contano molto anche le competenze “trasversali”, considerate molto importanti per quasi l’80% delle assunzioni programmate.  La “capacità di lavorare in gruppo” e la “flessibilità e capacità di adattamento” sono quelle ritenute più rilevanti, indicate come tali per quasi la metà delle assunzioni programmate. Sono comunque molto ricercate anche la “capacità comunicativa” e la “capacità di lavorare in autonomia” (ritenute molto importante nel 43%-44% dei casi). Segue da ultima la “capacità di risolvere problemi”, segnalata come molto importante nel 31% dei casi.


Datatur 2017, realizzata da Federalberghi e dall’Ente Bilaterale Nazionale del settore Turismo con il supporto tecnico scientifico di Incipit consulting, è una una ricerca che evidenzia trend e statistiche sull’economia del turismo. Basata sui dati delle dinamiche dell’economia turistica, ci consente di avere una fotografia completa del settore e tocca svariati argomenti, che vanno dal posizionamento dell’Italia al movimento dei turisti, dall’analisi dell’ospitalità al mercato del lavoro e ai fabbisogni professionali.

Scarica la ricerca in formato PDF

Il sito di Federalberghi: http://www.federalberghi.it/

Il sito dell'Ente Bilaterale Nazionale del settore Turismo: https://www.ebnt.it/
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