I Musei d’Impresa. Una risorsa nella quale investire

I musei d’impresa nascono per salvaguardare, rappresentare e comunicare i sogni, le storie, le idee e i prodotti delle imprese.

Investire in cultura

In Italia, la loro diffusione si registra solo a partire dagli anni Sessanta del Novecento, in seguito ad un crescente interesse per il valore culturale del patrimonio storico-documentale delle imprese. Si afferma, così, la consapevolezza che le aziende ricoprono un ruolo importante per la memoria collettiva e che sono da concepirsi non solo come soggetto economico e sociale ma anche come soggetto culturale e artistico.

Questi tipi di musei, rappresentano un’importante possibilità di sviluppo culturale ed economico per l’Italia. Infatti, in un museo aziendale non si rivive solo la storia dell’impresa ma si comunicano anche le prospettive future, i cambiamenti e le sfide che lo sviluppo tecnologico, culturale e sociale propongono quotidianamente. Grazie anche ad Internet e alle nuove tecnologie, questi musei e archivi possono diventare ambienti di socializzazione online in cui i visitatori cooperino, interagiscano e condividano.

Per un’impresa è importante investire in cultura per:

  • creare un forte e riconoscibile posizionamento sul mercato
  • differenziarsi dalla concorrenza
  • migliorare l’immagine aziendale
  • incrementare le relazioni con i clienti attuali e potenziali
  • costruire una relazione con la comunità
  • alimentare il senso di appartenenza nelle persone che lavorano presso l’impresa
  • incitare la creatività aziendale

Perché un museo aziendale?

Un’azienda, decide di creare un museo d’impresa per:

  • conservare una collezione
  • raccontare una storia imprenditoriale Museo Piaggio
  • utilizzare uno spazio aziendale dismesso
  • dotare l’azienda di un luogo e di uno strumento per attività culturali e no profit
  • creare uno strumento di trasmissione del “saper fare” per il personale
  • evidenziare e comunicare i valori base dell’azienda
  • dotarsi di uno strumento di marketing interno
  • dotare l’azienda di un luogo per la vendita diretta al pubblico
  • accrescere l’impatto dell’azienda sul contesto sociale
  • riposizionare un marchio sul mercato

Le caratteristiche specifiche

Ciò che caratterizza i musei aziendali è la loro pertinenza al contemporaneo. Sono “musei viventi”, dove si rileva un aspetto sia storico sia di attualità. I materiali contenuti, quali oggetti, fonti scritte, iconografia e fonti sonore, rivestono ovviamente il ruolo primario.  Non esiste una definizione univoca per questi musei. Tuttavia si possono definire come differenza rispetto ad altre due simili tipologie:

  • collezione d’impresa (che comprende materiale relativo ad un’attività produttiva e/o commerciale)
  • archivio d’impresa (comprende solo documenti ufficiali dell’azienda) Museo Alessi

Allo stesso modo, sono di difficile classificazione, dal momento che esistono:

  • musei d’impresa
  • musei di distretto d’imprese
  • musei industriali
  • archivi-collezioni d’impresa
  • collezioni tematiche
  • archivi storici

Quindi, i musei d’impresa, sono fondamentali per la promozione della cultura d’impresa, dal momento che rappresentano anche un luogo di riflessione, raccoglimento e formazione. Soprattutto, sono uno strumento di dialogo e di condivisione tra l’azienda e il territorio.  Di conseguenza, non bisogna interpretarli come luoghi di celebrazione del passato, ma come officine orientate al futuro.


Se sei interessato a vedere alcuni dei più originali musei d'impresa in Italia, leggi questo post.
Condividi su...

5 pensieri riguardo “I Musei d’Impresa. Una risorsa nella quale investire

  • Pingback: Perché disporre di un museo d'impresa? – Turismo industriale e Made in Italy

  • 16 Febbraio 2019 in 17:40
    Permalink

    Ciao Silvia
    nel mio blog ho scritto un post – Perché disporre di un museo aziendale? – per riflettere sulle motivazioni – o alcune delle motivazioni – per cui un azienda decide di istituire il museo aziendale

    Cercando e riflettendo sui contenuti, ho trovato il tuo post da cui ho attinto “a piene mani”
    Ovviamente cito la fonte e non contrabbando contenuti di altri per miei

    Volevo solo dirtelo
    Per eventuali controindicazioni avvertimi che cambio quel che devo cambiare …se necessario

    Cordiali saluti
    Francesco

    Risposta
    • 17 Febbraio 2019 in 13:31
      Permalink

      Ciao Francesco,
      ti ringrazio per avermi citata nel tuo post!
      Mi fa molto piacere che il mio articolo ti sia stato utile per scrivere il tuo.
      Grazie!

      Saluti
      Silvia

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *