Un classico esempio di turismo esperienziale: Halloween

Dolcetto o viaggetto?

Tra pochi giorni si festeggerà la festa di Halloween, un vero e proprio esempio di turismo esperienziale.

Prima di parlare della festa delle streghe, approfondiamo il concetto di turismo esperienziale. Il nuovo turista, infatti, vuole tornare a casa con un ricordo memorabile e unico del viaggio, vuole calarsi appieno nella cultura del posto che visita e scoprirne ogni piccolo segreto.

Questo tipo di turismo si basa su aspetti unici e sorprendenti, i quali rendono indelebile, più di una semplice foto, il ricordo del viaggiatore.

Tutti questi ingredienti si possono mescolare perfettamente nel calderone bollente della festa di Halloween.

Così, il 31 ottobre diviene un’occasione unica per promuovere quei borghi, che durante il resto dell’anno possono essere definiti anonimi e tutti uguali.

Infatti questi borghi antichi trasudano storie e leggende, che divengono gustosissime caramelle, per i palati esigenti degli storytellers.

In poche parole prigioni, cunicoli, passaggi segreti e sotterranei abbandonati diventano location perfette per far vivere al visitatore l’esperienza che va cercando durante la notte di All Hallow Eve, ovvero la paura.

Secondo me, sarebbe un’ottima strategia sfruttare questa festa, perché:

  1. si lavora in bassa stagione, e le condizioni climatiche sfavorevoli (come ad esempio la nebbia) diverrebbero punti di forza per l’esperienza di terrore;
  2. si può sfruttare il periodo del ponte per far conoscere la propria zona, e dare al turista un motivo di soggiornare più tempo nel proprio borgo;
  3. vi è la possibilità di scoprire e riscoprire luoghi che in altri periodi risulterebbero privi di fascino;

Quindi, se pensi che la tua struttura ricettiva sia posizionata in un contesto dal fascino spettrale, regala al visitatore l’esperienza di terrore che va cercando.

3 luoghi perfetti per il turismo esperienziale ad Halloween

Per chi volesse farsi ammaliare dal fascino delle streghe, il borgo perfetto è Triora. Narra la leggenda che il piccolo paesino avesse ospitato nel 1587 un processo di inquisizione a carico di 20 donne, ovviamente, si dice, tutte arse vive, quindi non spaventarti se passando tra i vicoli potresti sentire delle sataniche risatine di donna. Triora è anche consigliato per il suo museo della stregoneria.

Se invece vuoi andare a caccia di fantasmi, allora è il castello di Gropparello, in provincia di Piacenza, che fa per te.  Ma prima di recarti lì, chiediti cosa potresti scovare nell’antico bosco di un antichissimo castello? Infatti è previsto che il turista “affronti” un percorso che va dal castello al bosco, sei pronto per vivere la tua esperienza di Halloween?

In ultimo, se sei un fan di Belzebù, non ti rimane che fare un salto in Toscana e ammirare il ponte del diavolo. Esso è situato a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, e tutto il borgo è in festa per la notte più spaventosa dell’anno. Qualora tu decidessi di trascorrere lì il tuo Halloween, attenzione allo spirito di Lucinda, nobildonna lucchese che sacrificava al diavolo i suoi amanti, in cambio di bellezza e giovinezza.

Allora, che aspetti a trovare la tua paura e affrontarla, i borghi infestati ti stanno aspettando.

 

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