Cineturismo: un’opportunità per la valorizzazione di mete minori in Italia

Capita anche a voi di vedere un film ambientato in luoghi da favola e avere voglia di partire? Grazie ai film, infatti, è possibile viaggiare con la fantasia per vivere luoghi, storie e personaggi, seduti comodamente a casa propria; quando però la voglia di partire, per conoscere quei luoghi incantati, prende il sopravvento, lo spettatore diventa un cineturista. Il cineturismo è una delle tante nicchie dell’ampio mercato turistico; offre l’opportunità al turista, non solo di recarsi in visita sulle location dei set cinematografici e televisivi, ma anche di scoprire le culture locali, i prodotti tipici e le bellezze artistiche e naturali. In Italia, il termine cineturismo è nato nel 2003 grazie al progetto “Cinema e Territorio” di cui fa parte l’Ischia Film Festival e la Borsa Internazionale delle Location e del Cineturismo (BILC); fino a quel momento in Italia si parlava solo di Turismo Cinematografico.

Secondo uno studio condotto da Booking.com nel 2018:

-il 36 per cento tra coloro che hanno programmato una vacanza il prossimo anno, si è lasciato ispirare da un film o da una fiction;

-oltre il 31 per cento dei turisti hanno scelto almeno una volta per i loro viaggi una meta protagonista di un film o una serie TV.

Questi dati dimostrano che il cinema, oltre a dare una forte spinta al turismo, può promuovere la riqualificazione dei territori: grazie ai media, numerosi turisti sono richiamati verso destinazioni che magari non avrebbero mai conosciuto e visitato. Inoltre, un film può avere diversi benefici sul territorio:

-grande opportunità economica data dai soggiorni, dalla ristorazione, dalle visite dai servizi;

-generazione di nuove opportunità di lavoro;

-maggiore conoscenza e rafforzamento dell’immagine del territorio;

-attrazione di cinefili e turisti.

Il nostro Paese conta più di 1700 location di set cinematografici, eppure non è ancora riuscito a cogliere la grande potenzialità che offre questa nicchia di mercato. Infatti, secondo una recente ricerca svolta da JFC, azienda di consulenza turistica e marketing territoriale, dei 7 milioni e 140 mila movie-tourist stranieri che viaggiano nel mondo, l’Italia riesce ad attrarne appena 86 mila, pari all’1,2%, con una permanenza media di 1,7 notti. Per quanto riguarda il turismo interno, sono poco più di 500 mila i cinefili che visitano una località principalmente perché set cinematografico, mentre coloro che vengono influenzati da una pellicola nella scelta sono 6,2 milioni.

Quali sono gli esempi più eclatanti delle ricadute sul territorio prodotte dall’uscita di film?

Balla con i lupi: Fort Hayes, in Kansas, ha registrato un incremento del 25 per cento di arrivi rispetto al 7 per cento dei precedenti quattro anni;

Il Signore degli Anelli: tra il 1998 e il 2003, la Nuova Zelanda ha registrato un incremento del 10 per cento;

Harry Potter: nel Regno Unito, soprattutto in Inghilterra e in Scozia, hanno registrato un incremento degli arrivi del 50 per cento;

The Passion: la città di Matera, tra il 1999 e il 2006, ha registrato un incremento dei posti letto da 685 a 1.460;

L’ultimo dei Moicani: il Nord Carolina, ha registrato un incremento degli arrivi del 25 per cento.

In Italia, risulta molto rilevante anche il fenomeno delle fiction. La fiction, iniziata nel 1999, de Il Commisario Moltalbano continua a far crescere il numero dei visitatori nei territori di Ragusa e dintorni (da Scicli a Ibla) del 12-14 per cento l’anno, con conseguente crescita delle strutture ricettive. Diverse regioni italiane hanno capito l’importanza del cineturismo e hanno iniziato a far conoscere sempre di più i propri territori e a proporli, quindi, come location inedite. In questo contesto, alcuni esempi recenti sono: Carloforte dove è stata ambientata la fiction “L’isola di Pietro” e il Lago di Braies luogo delle riprese della fiction “A un passo dal cielo”.

Grazie al cineturismo, sono state create nuove forme di fruizione del turismo:

movie tours: veri e propri tour organizzati che portano i turisti alla scoperta degli scenari che hanno fatto da sfondo ai film del cinema; questi tour incrementano l’offerta turistica tradizionale, aumentando anche i giorni di permanenza dei turisti. In Italia i movie tour sono molto diffusi: da Procida e Salina per Il Postino, a Matera nei luoghi di The Passion;

movie map: un supporto cartaceo o elettronico che segnala le location cinematografiche di un determinato territorio corredato da una serie di informazioni riferite ai film girati.

Il cineturismo è, quindi, una nicchia di turismo che dovrebbe essere presa in considerazione, anche dalle mete minori, per valorizzare o riqualificare il proprio territorio.

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