Bleisure travel: la nuova tendenza dei viaggi d’affari

Il turismo bleisure (bleisure travel) è rapidamente diventato una tipologia di viaggio molto diffusa. Ma di cosa si tratta? Il nome nasce dalla fusione dei concetti di business travel e leisure travel, proprio perché prevede l’unione tra viaggio di lavoro e di piacere. Si tratta di un turismo in grado di coniugare l’impegno e il relax e i protagonisti sono per lo più uomini d’affari che durante il viaggio di lavoro cercano di trovare del tempo per visitare città, monumenti o rilassarsi. Si tratta di un segmento che nasce dall’evoluzione del classico viaggiatore business, che non è più una persona in viaggio per un appuntamento di lavoro, ma un soggetto che desidera ricavare il meglio dall’occasione che gli è capitata. Ciò significa che, se si trova in una destinazione che non conosce, ne approfitterà per visitarla e viverla al 100%. In questo modo sempre più dipendenti sarebbero disposti a viaggiare per lavoro. Addirittura, secondo un sondaggio condotto da Booking, circa il 30% degli intervistati accetterebbe uno stipendio più basso a fronte di una più frequente possibilità di viaggiare all’estero. Non sono però solo gli uomini d’affari a usufruire del bleisure travel, ma anche turisti inconsapevoli di esserne protagonisti. Basta pensare ai viaggiatori che approfittano della vacanza per accrescere la propria professionalità e approfondire inclinazioni che nella routine quotidiana non trovano spazio. Ogni viaggio può trasformarsi in un’ottima opportunità per studiare e formarsi nel proprio settore di lavoro.

Per quanto riguarda i profili anagrafici dei bleisure travelers è importante sapere che sono i più giovani i più propensi a questo tipo di viaggio. Secondo la ricerca di Carlson Wagonlit Travel (CWT), condotta a luglio 2016, i viaggiatori bleisure vanno per lo più dai 20 ai 25 anni, inoltre sono molte più donne a usufruire del turismo bleisure. Si misura un 8.5% di donne contro un 6.8% di uomini.
Uno studio di Alpha Research, condotto nel luglio 2017, ha analizzato diverse aree tematiche, tra cui i criteri alla base della selezione dell’alloggio dei bleisure travelers. Grazie allo studio sappiamo che poco meno della metà dei viaggiatori d’affari (46,5%) prenota direttamente, un altro 20% sceglie l’hotel, ma la prenotazione viene fatta dall’azienda. Invece 1 viaggiatore su 3 non entra nel processo decisionale della scelta dell’hotel, che viene fatta o da una persona del dipartimento dell’azienda o da un’agenzia di viaggi esterna.

Secondo uno studio di Expedia, i fattori che influirebbero di più sulla decisione di estendere il viaggio bleisure sono:

  • Per il 48% intrattenimento e attività presenti nella destinazione;
  • Per il 43% i luoghi simbolo della città;
  • Per il 38% una città facile da visitare;
  • Per il 37% il numero dei giorni di pernottamento nella destinazione;
  • Per il 37% se il viaggio è a ridosso del weekend;
  • Per il 37% costi personali aggiuntivi;
  • Per il 34% se la città è ricca di intrattenimento;
  • Per il 32% se gli amici possono raggiungere la destinazione

È importante notare come negli ultimi anni il turismo bleisure sia in continua crescita. I dati sul bleisure di uno studio condotto dalla rivista americana Travel weekly mostrano la crescita di questo tipo di turismo. Le percentuali saltano da un 11% del 2012 a un 14% del 2015, fino ad arrivare a un 17% del 2016. Inoltre, la ricerca di Carlson Wagonlit Travel (CWT) fa capire quanto questo fenomeno si sia diffuso negli ultimi anni. Lo studio ha analizzato 29 milioni di voli, effettuati per motivi di lavoro tra il 2011 e il 2015. Concentrandosi sul 2015, su 7 milioni di tratte con quasi 2 milioni di passeggeri, ben uno su cinque (il 20%) ha unito l’utile al dilettevole.

Ma quali sono i fattori che rendono “grande” una destinazione bleisure? Secondo lo studio di Expedia questi fattori sono:

  • Per il 56% cibo e ristoranti;
  • Per il 52% spiagge;
  • Per il 51% location per giri turistici;
  • Per il 50% tempo meteorologico,
  • Per il 49% monumenti storici;
  • Per il 41% musei, cultura e arte;
  • Per il 39% luoghi simbolo e iconici;
  • Per il 34% intrattenimento fuoriporta.

Tra le mete principali per questo tipo di turismo spiccano Europa e Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Europa, le destinazioni più bleisure sono Barcellona e Lisbona, seguite da Istanbul, Nizza, Roma, Londra, Amsterdam e Parigi. Negli Stati Uniti invece le città che attirano i bleisure travelers sono Miami, Orlando e Las Vegas. Per chi invece parte principalmente per una vacanza e vi associa un po’ di lavoro e di crescita professionale, le mete predilette sono la Svezia, l’Irlanda e il Regno Unito. Per le persone che si vogliono spingere più lontano, il distretto finanziario di Hong Kong attrae ogni anno un numero crescente di vacanzieri in cerca di opportunità per le proprie imprese.

Ipotizzando altre mete italiane perfette per il turismo bleisure, oltre alle gettonatissime Roma e Milano, Cervia e Bari potrebbero essere città interessanti. Per quanto riguarda Cervia è una città che vanta strutture ricettive di livello e un’offerta molto ricca tra cibo, natura e itinerari interessanti dal punto di vista culturale. La città in passato era famosa per la produzione di sale ed è molto vicina a Ravenna, patria dei mosaici bizantini. Fattori molto importanti sono poi l’accoglienza e l’ospitalità, caratteristiche importantissime per i romagnoli. Dal punto di vista business, Cervia è dotata di strutture per meeting e convegni. Bari invece è una città che negli ultimi anni è migliorata molto a livello di collegamenti con altre città importanti, sia per quanto riguarda il trasporto ferroviario, sia per quello aereo. È inoltre aumentata la capacità di posti letto a livello di strutture ricettive, per questo motivo il turismo bleisure potrebbe aumentare. Anche Bari, come Cervia, è una città ricca di luoghi simbolo e storia, come la Basilica di San Nicola e il Castello Svevo. Ultima, ma non meno importante, la movida e gli eventi culturali e artistici sempre presenti in città.

Per le città che si vorrebbero buttare su un turismo di tipo bleisure, come Bari e Cervia, ci sono dei piccoli consigli per gli alberghi che vale la pena suggerire:

  • Essere flessibili nella gestione del cambio di prenotazione. Molto spesso i turisti bleisure partono solo con l’idea di fare un viaggio d’affari, chiedendo in seguito di allungare il proprio soggiorno per l parte leisure. Gli alberghi devono perciò essere in grado di rispondere alle richieste;
  • Ubicazione accessibile e raggiungibile. È molto importante avere una posizione favorevole così da favorire gli arrivi dei bleisure travelers;
  • Proporre tariffe speciali per chi partecipa a eventi e congressi e desidera estendere il proprio soggiorno per la parte leisure;
  • Offrire un pacchetto bleisure inclusivo di colazione, parcheggio e voucher per la spa, così da rendere più appetibile la propria struttura ai viaggiatori che vogliono estendere il proprio soggiorno;
  • Proporre un’offerta post prenotazione. Per gli ospiti che hanno già prenotato è interessante proporre offerte, sconti o benefit per le eventuali estensioni di soggiorno;
  • Fornire informazioni e consigli in modo chiaro e convincente fin da subito, tramite sito web, agenzia di viaggio online, mailing list, ecc.

In conclusione il turismo bleisure rappresenta un segmento di mercato che non è mai stato così vivo e reale. Si tratta di una clientela abituata a viaggiare, che non si preoccupa di spendere e che non aspetta altro che essere coccolata per qualche giorno. Per questo motivo moltissimi operatori del settore turistico si sono attivati per offrire risposte a chi cerca questo tipo di viaggio. Per chi ancora non si è attivato invece, basta seguire piccoli consigli per rendere felice e soddisfatto il proprio ospite.

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